Visione, missione e valori di Premio Cambiare

Visione

Il Premio Cambiare nasce da una convinzione semplice e radicale: la cultura non è un elemento accessorio del cambiamento, ma una delle sue condizioni fondamentali.

Crediamo in una cultura capace di interrogare il presente, di attraversare i territori e di generare connessioni tra persone, linguaggi e generazioni. Una cultura che non si limita a raccontare il mondo, ma contribuisce a trasformarlo, rendendo visibili pratiche, esperienze e immaginari che lavorano per una società più giusta, sostenibile e consapevole.

La visione del Premio Cambiare è quella di uno spazio culturale aperto, plurale e accessibile, in cui arte e partecipazione diventano strumenti concreti per affrontare le sfide sociali, ambientali e civili del nostro tempo, in dialogo con i principi dell’Agenda 2030.

Missione

La missione del Premio Cambiare è utilizzare l’arte e i linguaggi culturali contemporanei come leve di cambiamento sociale.

Attraverso premi, call pubbliche, attività culturali, workshop, laboratori, percorsi educativi e produzioni multimediali, il progetto sostiene e valorizza persone, organizzazioni e comunità che agiscono nei territori promuovendo sostenibilità, diritti umani, inclusione e partecipazione attiva.

Il Premio Cambiare opera come una piattaforma culturale nazionale, capace di connettere esperienze diverse, generare reti e favorire il dialogo tra istituzioni, realtà culturali e cittadinanza. Il progetto traduce i valori e gli obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile in pratiche culturali comprensibili, condivise e replicabili.

Valori

I valori del Premio Cambiare non sono dichiarazioni astratte, ma criteri che orientano le scelte, i metodi di lavoro e le relazioni costruite nel tempo.

Cultura come responsabilità pubblica

La cultura è intesa come uno spazio di responsabilità civile, capace di incidere sul presente e di generare consapevolezza collettiva.

Sostenibilità come pratica culturale

La sostenibilità è affrontata come insieme di pratiche sociali, ambientali e culturali, non come concetto teorico, ma come esperienza concreta e condivisibile.

Centralità delle persone e dei territori

Mettiamo al centro le persone, le loro storie e i contesti in cui vivono e operano, riconoscendo il valore delle esperienze locali e delle comunità.

Pluralità e dialogo

Crediamo nella pluralità dei linguaggi, delle identità e dei punti di vista come risorsa fondamentale per costruire processi culturali aperti, inclusivi e generativi.

Accesso, inclusione e partecipazione

Per il Premio Cambiare, accesso, inclusione e partecipazione non sono principi accessori, ma elementi strutturali del progetto.

Il progetto lavora affinché le attività culturali siano accessibili, comprensibili e attraversabili da pubblici diversi, riducendo barriere fisiche, economiche, sociali e simboliche. I processi culturali promossi valorizzano le differenze e riconoscono la complessità delle esperienze, favorendo il coinvolgimento attivo di persone e comunità che spesso restano ai margini dei circuiti culturali tradizionali.

La partecipazione è intesa come coinvolgimento reale: le persone non sono semplici spettatrici, ma parte integrante dei processi culturali, educativi e creativi che Premio Cambiare attiva nei territori.

Questa visione rappresenta un impegno in evoluzione. Premio Cambiare considera accesso, inclusione e partecipazione come pratiche da interrogare e migliorare nel tempo, in dialogo costante con i contesti, le reti e le comunità coinvolte.

Promosso da Dire Fare Cambiare Aps

Il Premio Cambiare è promosso da Dire Fare Cambiare APS, associazione culturale multidisciplinare fondata nel 2019, che opera per costruire una cultura capace di generare cambiamento sociale e ambientale.

Ispirata ai principi dell’Agenda 2030, Dire Fare Cambiare sviluppa progetti culturali orientati all’abbattimento di barriere e stereotipi, con una particolare attenzione ai contesti a rischio di esclusione sociale. Attraverso percorsi interdisciplinari che intrecciano teatro, musica, arti visive e linguaggi multimediali, l’associazione esplora il rapporto tra cultura, diritti umani e sostenibilità, promuovendo pratiche culturali sostenibili, partecipate e radicate nei territori.

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